Le aziende continuano a credere nel branding e nel packaging, ma la diffusione del “low-cost pensiero” contagia il mercato.

Nel nostro paese la “cultura dello strategic design” si è ormai diffusa e le aziende, sia grandi sia piccole, sono oggi consapevoli del suo valore.
Siamo però di fronte a un’attenzione sempre più marcata “al costo”, figlia sicuramente della cultura del nostro tempo. Si sta diffondendo la filosofia del “low cost” con una contrattazione delle remunerazioni al ribasso.
Ma l’approccio a cui ci hanno abituato gli acquisti su internet può essere associato a servizi che richiedono una forte specializzazione e una consulenza “taylor made”?
Un rapporto di fiducia e la profondità del pensiero associata a una execution creativa di alto livello continueranno a essere valori differenzianti?
L’unica risposta costruttiva per una prospettiva futura è quella di riconoscere il corretto valore, tenendo conto della portata dei progetti che si affrontano.