Una mostra-evento, anzi un evento-mostra.
È il 24 h Museum che aprirà il 24 gennaio a presso lo storico Palais d’Iéna di Parigi sarà aperto solo per 24 ore. Un’installazione concepita da Francesco Vezzoli, artista che ha rappresentato più volte l’Italia alla Biennale di Venezia e che è molto vicino all’ambiente della moda. Non a caso il 24h Museum è prima di tutto un progetto voluto e sostenuto da Prada. Un progetto di comunicazione, perché ideato proprio con l’intento di creare un evento notiziabile, di stupire e di sorprendere.
Se un museo ha lo scopo di divulgare l’amore per l’arte e per la cultura, il 24 h Museum è una pura mossa commerciale: è l’evento da non perdere nelle agende di grandi manager, creativi affermati e trend setter.
Lo spazio museale, realizzato in collaborazione con lo studio AMO dell’architetto Rem Koolhaas, si articola in te momenti artistici: storico, contemporaneo, dimenticato. Tutto è accomunato dalla visione divinistica della donna, una celebrazione della femminilità da red-carpet.
Ma l’aspetto interessante del 24h Museum non è certo da ricercare nell’arte: sarà il più lungo vernissage della storia, tutto chiacchiere e sorrisi per 24 ore.
D’altra parte Vezzoli ha recentemente dichiarato: “l’arte contemporanea mi annoia ormai profondamente”. C’è da sperare che critici e opinionisti si annoino presto di personaggi come Vezzoli.
Pubblicato Gennaio 2012